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IL CONCORSO DI ALPHAVILLE

 

#ho15anni,

un concorso per Alphaville

 

Il vincitore del concorso #ho 15 anni, indetto dal Cineclub Alphaville, in occasione dei 15 anni dalla nascita dello stesso, è stato il

Sig.Domenico VENTRIGLIA  con il seguente racconto:

 

 

La bimba cammina incuriosita nella navicella spaziale adibita a museo di antropologia. “Mamma chi è questo signore?”, indicando la grande statua che la sovrastava. “Piccola mia questo è l’ultimo poeta vissuto sulla terra”. La piccola corre al centro del salone e si ferma davanti alla scultura di una donna guerriera: “Contro cosa combatteva questa signora?”. La mamma consulta la guida e legge la sua storia:Il corpo speciale è schierato in tenuta antisommossa. Il comandante fissa minaccioso la ventina di vecchietti, che raggruppati davanti l’ingresso del cineclub, cercano di difenderlo. Era stato lui a dirigere personalmente lo sgombro di tutti gli altri cinema della città. Di questo si erano dimenticati, forse perché era troppo piccolo ed ora dovevano rimediare, eliminando ogni traccia della sua esistenza. I suoi uomini imponenti sono pronti alla carica. Fanno paura. Qualcuno dei nonnetti se la fa sotto, altri si fanno il segno della croce. Ma ecco che succede l’incredibile! Una vecchietta, la fondatrice dell’arena, si fa largo fra gli amici manifestanti e inizia a fissare il capo dei soldati, in segno di sfida. Nessuno si accorge della lacrima che scorre fra le cicatrici del suo volto. Non c’è tempo per i rimpianti. La donna parte come un treno, dirigendosi da sola contro lo squadrone. Inizia a picchiare con il bastone contro lo scudo dei soldati e poi del comandante che, colto alla sprovvista, inciampa e cade a terra. L’assalto è fallito per sempre. Questa è la storia della donna guerriera che con il suo coraggio ha salvato Alphaville, l’ultimo cinema vero sulla terra … “Mamma ma cosa era il cinema?“.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vista la vasta partecipazione al concorso la Commissione ha deciso anche di assegnare due menzioni speciali.

 

La 1ª menzione speciale è stata assegnata al Sig. Francesco FERRARA per il seguente racconto:

 

 

LA FUGA DEL DOTT. TRAVET.Anche quella sera uscì puntuale. Scorse l’ombra del carabiniere che scattava sull’attenti per salutarlo, forse per l’ultima volta. Attraversò spedito l’incrocio per confondersi tra la folla e da lì, muovendosi tra le strade si perdette inebriato. Ormai aveva deciso, l’aveva detto e l’avrebbe fatto. Dopo quarantanni se lo doveva! Teneva lo sguardo basso per non inciampare nei pensieri che da tempo lo assediavano e, silenziosamente, gli succhiavano la linfa della vita solcandogli il volto; era stanco di rimuginare esperienze, speranze, progetti, corsi e percorsi.La sera prima, lei, guardandolo gli aveva detto “non ti riconosco!”, o forse semplicemente, dopo tanti anni, conosceva solo la sua maschera.Ci stava ancora pensando quando lento e silenzioso l’odore della zagara si avvinghiò con quello del gelsomino costringendolo piacevolmente a respirare a pieni polmoni…dopo tanto tempo. Si fermò lì, gli sembrava qualcosa che veniva da un passato che forse non conosceva ma che inconsciamente gli apparteneva. Si sedette, era ancora curioso. All’improvviso si accorse che “Loro”, i pensieri-parassiti erano andati via; il corpo sulla sedia, la mente aleggiava su quel telo bianco, dove idee e sentimenti prendevano forma: era in un cineclub.Era l’inizio della fuga o forse solo il ritorno a se stesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La 2ª menzione speciale è stata assegnata al piccolo Filippo GRAFFI per il seguente racconto:

 

 

 Mi chiamo Filippo Graffi, ho 14 anni, mio nonno, ancora in gamba, da qualche anno è un assiduo frequentatore “notturno” dell’ALPHAVILLE Cineclub. Spesso mi parla con entusiasmo dei film che vede, non sempre ne comprendo le trame, forse a causa della mia giovane età. Di recente, a casa sua, mi ha fatto vedere uno di questi film : “I 400 COLPI“.Non mi era mai successo, mi sono commosso, gli occhi lucidi; mi ha spiegato il significato della corsa verso il mare del ragazzo: ho capito, una fuga effimera, che tristezza, che emozione. Quest’anno mi ha detto che il cinema compie 15 anni, per l’occasione è stata indetta una gara letteraria, il vincitore entrerà gratis al cineclub per un anno. Se potessi partecipare e ne risultassi il vincitore chiederei, però, di cambiarmi il premio, (alle 10 già vado a letto, devo studiare) con un bel libro, pieno di figure, storie e racconti di quei film di quando mio nonno era giovane. Così, per cominciare intanto …